La Diocesi di Tempio-Ampurias

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Dioecesis Templensis-Ampuriensis


Suffraganea dell' Arcidiocesi di Sassari

Regione ecclesiastica Sardegna

Vescovo Sebastiano Sanguinetti

Vicario Andrea Raffatellu

Sacerdoti 78 di cui 69 secolari e 9 regolari

1.858 battezzati per sacerdote

Religiosi 10 uomini, 97 donne

Diaconi 3 permanenti

Abitanti 154.737

Battezzati 144.980 (93,7% del totale)

Superficie 2.695 km²

Parrocchie 47 (4 vicariati)

Erezione IV secolo (Tempio), XI secolo (Civita), in plena unione dal 30 settembre 1986

Cattedrale San Pietro Apostolo

Concattedrali Sant'Antonio abate

Santi patroni San Simplicio e Sant'Antonio abate

Indirizzo Via Episcopio 7 - 07029 Tempio Pausania

 

 

 

La diocesi di Tempio-Ampurias (in latino: Dioecesis Templensis-Ampuriensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Sassari e appartenente alla Regione ecclesiastica Sardegna. Nel 2010 contava 144.980 battezzati su 154.737 abitanti.

 

È attualmente retta dal Vescovo Sebastiano Sanguinetti (dal 22 aprile 2006)

 

Comprende le regioni storiche della Gallura in provincia di Olbia-Tempio e dell'Anglona in provincia di Sassari.

Sede vescovile è la città di Tempio Pausania, dove si trova la cattedrale di San Pietro.

A Castelsardo si trova la concattedrale di Sant'Antonio abate.

L'ex cattedrale di Civita è la basilica romanica di San Simplicio nell'odierna Olbia, risalente all'inizio del XII secolo.

È attualmente aperta presso la Santa Sede una pratica per il riconoscimento di quest'ultima chiesa come seconda concattedrale.

Altri centri importanti sono La Maddalena e Arzachena.

Il territorio si estende su 2.695 km² (dei quali oltre 2.300 km² e in Gallura e i rimanenti 300 km² in Anglona) ed è suddiviso in 47 parrocchie, raggruppate in quattro vicariati: Anglona e bassa valle del Coghinas, Tempio e alta Gallura, Arzachena e Arcipelago di La Maddalena, Olbia.

I patroni della diocesi sono San Simplicio per la Gallura e Sant'Antonio abate per l'Anglona.

Conclusa la Visita Pastorale a La Maddalena

Foto  Andrea Nieddu - La Nuova Sardegna
Foto Andrea Nieddu - La Nuova Sardegna

 La MADDALENA, 27 ottobre 2012 Comunicato stampa 

 

Si riportano alcuni passaggi delle dichiarazioni con le quali il Vescovo di Tempio-Ampurias, Mons. Sebastiano Sanguinetti, ha concluso la sua visita pastorale di una settimana alla Città di La Maddalena. 

"Nel concludere la mia visita alle due parrocchie di questa Città, desidero esprimere la più viva gratitudine ai sacerdoti e ai loro collaboratori, ai rappresentanti delle Istituzioni civili e militari e a tutti i fedeli che ho incontrati e con i quali mi sono intrattenuto in cordiale e fecondo dialogo. Mi sono sentito accolto e circondato da attiva e partecipata attenzione". 

Soffermandosi sui numerosi incontri avuti, il Vescovo ha tenuto a sottolineare: "Di ogni incontro conservo viva memoria, riservandomi di farne materia di ulteriore approfondimento per tradurne i contenuti e gli stimoli nell'attività pastorale delle due parrocchie. Non posso tuttavia, non ricordare in modo particolare alcuni eventi significativi, quali l'incontro con tutti gli studenti delle Scuole superiori della Città e della Scuola della Marina Militare, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali dell'Isola, con il Consiglio Comunale e il Comando della Marina Militare e, da ultimo, l'evento-festa con le molteplici e variegate forme di aggregazione giovanile che fanno sport, musica, danza, spettacolo, volontariato e l'assemblea conclusiva partecipata e appassionata di un centinaio di coppie di sposi (sia uniti con il sacramento, sia solo civilmente o anche semplicemente conviventi). I giovani, i loro interessi, il loro impegno nei vari campi in cui dimostrano eccezionale bravura e versatilità, il loro entusiasmo e la voglia di essere protagonisti, rappresentano il patrimonio più prezioso di questa città, da promuovere e valorizzare in tutta la loro potenzialità" 

Non sono stati estranei all'attenzione del Vescovo i problemi di natura economica e sociale che segnano la vita dell'Isola. Rispetto ad essi il Vescovo anche in passato ha sempre dimostrato grande interesse e attenzione. Avendo ascoltato e approfondito il complesso quadro che gli è stato presentato dai vari protagonisti della vita isolana, mons. Sanguinetti ha voluto sottolineare alcuni passaggi: " Sentire dal Sindaco della disponibilità di circa 50 milioni di euro già finanziati per diversi filoni d'intervento e non ancora utilizzati per non chiari intralci burocratici, lascia interdetti ed indignati. In un tempo di così forte crisi economica, di scarsità di fondi pubblici anche per i settori vitali del Paese, delle tante promesse fatte ai Maddalenini e non mantenute, dopo la forzata e improvvisa partenza degli Americani, è politicamente, socialmente e moralmente intollerabile che la macchina burocratica delle Istituzioni Statali e Regionali rallenti o blocchi interventi destinati a dare una boccata di ossigeno e di speranza a una comunità e a un territorio che da troppo tempo attendono risposte concrete ai loro diritti. Ben comprensibile la dura lettera dei disoccupati della Città, con la quale declinavano l'invito del Vescovo a un incontro con loro. Stanchi delle tante parole ricevute dai rappresentanti delle istituzioni, si dicono decisi ad azioni eclatanti di protesta. E' un grido che non può non essere ascoltato e compreso, prima che possano essere messe in campo azioni che possano minare la tranquillità sociale". 

"La Maddalena, - ha concluso il Vescovo - ha straordinarie energie di intelligenza e di creatività, insieme ad alcune risorse naturali e storiche che ne possono assicurare un futuro più sereno: le bellezze naturali che tutti ammirano e invidiano, che, però, hanno bisogno di un progetto unitario e condiviso di tutela e di promozione turistica ed economica, in un convergente impegno tra le varie istituzioni interessate. Vi è un patrimonio storico-culturale ed artistico, solo parzialmente sfruttato. Vi è il potenziale sviluppo del ruolo della Scuola della Marina Militare: dopo gli ultimi tagli nel numero degli allievi e del personale, vi è la confermata volontà di un possibile futuro sviluppo, ma questa volta, in concorso con le amministrazioni pubbliche e gli enti territoriali preposti all'istruzione e alla formazione ... Insieme alla responsabilità e alle competenze delle Istituzioni, serve, tuttavia, una sorta di "rivoluzione culturale" che parte dal basso e che riguarda tutti i cittadini dell'Isola e i diversi operatori economici e sociali in essa presenti. Una nuova cultura basata sull'assunzione personale e sociale delle proprie responsabilità. Superando vecchi e anacronistici steccati ideologici e pregiudizi tra persone e gruppi, occorre centrare l'attenzione e l'impegno su progetti di sviluppo e di partecipazione condivisi. "Solo insieme e uniti - hanno detto in molti - si può superare l'attuale momento di crisi". 

 

IL VESCOVO


Ha compiuto gli studi medi ginnasiali e liceali nel seminario vescovile di Nuoro e quelli teologici presso il Seminario regionale del S. Cuore di Cuglieri, conseguendo la licenza in Sacra Teologia.

Dopo avere esercitato la sua missione sacerdotale presso varie comunità della diocesi di Nuoro (viceparroco e parroco a Orgosolo e parroco a Orotelli), è divenuto nel 1995 direttore responsabile del settimanale diocesano "L'Ortobene". Inoltre dal 1987 al 1991 ha ricoperto anche l'incarico di vice assistente centrale del settore adulti dell'Azione Cattolica Italiana e dal 1991 al 1997 è stato assistente nazionale del MIEAC.

Il 27 marzo 1997 è stato elevato alla dignità episcopale da papa Giovanni Paolo II e assegnato alla diocesi di Ozieri, suffraganea della diocesi metropolitana di Sassari. Nel giugno del 2006, dopo quasi dieci di apostolato nel Logudoro e nel Goceano, papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias.

Il 3 settembre 2012 è stato eletto segretario della Conferenza episcopale sarda.

Il presule si è distinto da tempo per le sue coraggiose battaglie per la difesa del lavoro e la lotta al malessere delle zone interne e depresse della Sardegna. Ha operato il grande riordino pastorale della città di Olbia creandovi quattro nuove parrocchie. Fine diplomatico nei rapporti cordiali con tutte le istituzioni, ha instaurato con il clero un dialogo approfondito compiendo numerosissimi avvicendamenti.

2010©Wikipedia

 

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Il brano che ci ispira

Roberto Bignoli

Roberto Bignoli, il cantautore italiano di ispirazione cristiana più conosciuto nel mondo, che ha deticato una canzone a Papa Giovanni Paolo II, "Non temere-Don't be afraid", realizzata insieme a Nico Fortarezza, musicista e cantautore noto per la sua collaborazione con Enrico Ruggeri.

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giovedì 2 novembre 2017 Cari figli, guardando voi riuniti intorno a me, vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano amore e conforto, ma nessuno glielo offre. Vedo anche quelli che fanno il male perché non hanno buoni esempi, quelli che non hanno conosciuto mio Figlio. Quel bene che è silenzioso e si diffonde per mezzo delle anime pure è la forza che sostiene questo mondo. I peccati sono molti, ma c’è anche amore. Mio Figlio vi manda me, la Madre, la stessa per tutti, affinché vi insegni ad amare per comprendere che siete fratelli. Desidera aiutarvi. Apostoli del mio amore, è sufficiente un vivo desiderio della fede e dell’amore e mio Figlio l’accoglierà, ma dovete esserne degni, avere buona volontà e cuori aperti. Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate mio Figlio, Dio nato da Dio, il meglio possibile; che conosciate la grandezza del suo amore, di cui avete molto bisogno. Lui ha accettato i vostri peccati su di sé, ha ottenuto per voi la redenzione e in cambio vi ha chiesto di amarvi gli uni gli altri. Mio Figlio è amore. Egli ama tutti gli uomini senza differenza, tutti gli uomini di ogni paese e di ogni popolo. Se viveste l’amore di mio Figlio, figli miei, il suo Regno sarebbe già sulla terra. Perciò, apostoli del mio amore, pregate! Pregate che mio Figlio ed il suo amore vi siano più vicini possibile, affinché siate un esempio d’amore ed aiutiate tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio. Non dovete mai dimenticare che mio Figlio, uno e trino, vi ama. Amate e pregate per i vostri pastori. Vi ringrazio.
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