CasAmica è un’associazione di volontariato nata nel 1986 per offrire ospitalità ai malati e ai loro familiari che provengono da tutta Italia per curarsi negli Istituti Sanitari di eccellenza di Milano.

Una grande famiglia dove, condividendo quotidianamente gli spazi, si trovano coraggio e forza.

 

LA STORIA:

L’Associazione CasAmica nasce a Milano dall’intuizione di Lucia, una giovane mamma di quattro figli, che alla metà degli anni ‘80, uscendo di casa ogni mattina per accompagnare i suoi figli a scuola, si imbatte nelle persone che dormono sulle panchine di Piazzale Gorini, nei pressi dell’Istituto Nazionale dei Tumori.
Sono persone che di giorno sono in cura presso la struttura e la notte, per mancanza di mezzi e provenendo da fuori Milano, non hanno un alloggio dove stare. Persone angosciate e disorientate che oltre ad un tetto hanno bisogno di aiuto morale e psicologico.
L’intuizione di Lucia la porta a realizzare nel 1986 la prima Casa di Accoglienza della neonata Associazione CasAmica Onlus di cui è, da allora, Presidente.

Le sei camere e  i quattro bagni della prima casa di accoglienza, più di venti anni fa, sono diventate OGGI quattro Case a Milanoaperte 365 giorni l’anno, capaci di ospitare fino a oltre 100 persone al giorno.

 

 

“… ogni mattina c’è qualcosa di strano, nelle vicinanze di quei due grossi centri ospedalieri …
persone che si risvegliano sulle panchine, che trascorrono le notti dentro l’automobile.
Perché? Chi sono? Sono persone in cura o che assistono i propri familiari degenti.
Dopo qualche pernottamento diventa impossibile sostenere le spese presso un albergo.
Dormono all’aperto d’estate o si rifugiano nei sotterranei dell’ospedale,
con la speranza che nessuno faccia lasciare loro quel luogo riparato dalla paura,
che una grande città incute a quanti non la conoscono …”

(dalla testimonianza di una mamma)

 

 I numeri dell’Associazione:

 

4 case di accoglienza a Milano

365 i giorni di apertura delle Case all’anno

oltre 100 i posti letto

60 volontari

3500 persone accolte all’anno

30000 pernottamenti offerti

 

Il progetto: La casa per i Bambini

Una nuova casa di accoglienza dedicata principalmente all’ospitalità di bambini e ragazzi ammalati, con le loro famiglie.

Una soluzione adeguata e un tessuto di relazioni umane, che aiuti ad affrontare il momento drammatico della malattia, grazie a volontari formati.

Fino ad oggi CasAmica ha accolto i bambini nelle stesse strutture degli adulti e, pur tentando di riservare loro una particolare attenzione, ha rilevato quanto grande sia il bisogno dei piccoli di usufruire di spazi dove, anche se ammalati, poter giocare liberamente, stare insieme ad altri bambini, fare i compiti con tranquillità, leggere insieme ai genitori o guardare i cartoni animati.

La ricerca IULM del 2007, evidenzia come più del 10% dei malati che arrivano nella nostra città sono “pazienti dipendenti dai reparti pediatrici cioè bambini e ragazzi fino ai 18 anni”.

Questi dati trovano conferma nella nostra esperienza di accoglienza con un numero di bambini e ragazzi accolti nelle nostre case.

 

Il Progetto per i Bambini:

Il progetto prevede la ristrutturazione di uno spazio di 465 mq presso la Chiesa Parrocchiale dei SS. Nereo e Achilleo, a Milano in Via S. Achilleo, 4.

 

Il progetto ha visto la creazione della nuova casa inaugurata a marzo 2011 e completatata lo scorso giugno. Essa è formata da 12 stanze con servizi e  da diversi spazi comuni: cucina attrezzata, sala da prenzo, soggiorno, angolo giochi per i più piccoli ed aula studio; si attende la prossima primavera per sistemare e attrezzare il giardino.

 

Alessia Guccini 

"E sorridi quando mi guardi, perchè non vedrai altro che la felicità di vivere. La vita è bella!"

 

ALESSIA E CASAMICA

 

Da la testimonianza di Alessia, scritta per un convegno all'Università Cattolica, presente nel libro "La Vita e Bella!" della Professoressa Paola Bignardi - Ed. AVE ©2011.

 

<<Ho deciso di scrivere queste due righe per riportare alla memoria di ognuno di noi la tersa bontà e l'illimitata dolcezza che si nascondono fra le mura del retro di una chiesa, in una zona tranquilla del milanese, città teatro di molteplici intrecciate storie belle e brutte. Residente in via Sant'Achilleo numero 4, CasAmica è stata dalle origini, parte integrante della mia serenità nell'oscurità delle cure, motivo di sorriso nella tetricità della contemplazione al sole, causa di una ramificata ricercata normalità nell'angosciante realtà che mi ritrovo spesso a vivere, senza essere compresa appieno da di vorrei, parlando in tema di coetanei, soprattutto. 

La salute è un elemento indispensabile per la propria esistenza, una componente che viene abusivamente spesso sottovalutata e data per scontata, non prendendo consapevolezza che anche quest'ultima è un dono di Dio, come ogni cosa d'altronde, da tutelare e custodire, ammirandola e gustandola in ogni suo pergetto equilibrio. Spesso per una causa o per l'altra viene a amancare. E questa è la mia storia. Sono nata in un piccolo centro, in un'isola sperduta dell'affascinante regione Sardegna, La Maddalena, un eccelso paradiso di verde e mare, bianche spiagge e moderata tranquillità, una cittadina opposta rispetto alla tecnologica e futurista Milano, centro urbano venuto a far parte della mia vita da quell'intensa sera del 24 settembre, quando i medici mi hanno diagnosticato un tumore. Purtroppo CasAmica si conosce e si vive per cose abbastanza drammatiche, condizioni fisiche che ti cambiano la vita, irreversibilmente; nessuno la incontra per pura datalità, tutti possiedono fra gli spenti corridoi delle proprie memorie una triste storia da raccontare, delle distillate emozioni e valori da trasmettere. Costituisce un piccolo grande appartamento, allegro e solare, formato da molteplici stanze, la maggior parte delle quali è destinata all'accoglienza degli ospiti, che attraverso una modesta somma di denaro possono accedere ai servizi che offre la casa. 

Photostory per Alessia

L'altra parte dei locali è indirizzata all'ufficio della responsabile e a luoghi di uso comune, la lavanderia, la cucina e la sala da pranzo/soggiorno. Quest'ultima è la stanza che preferisco. La vita prende le sue forme la mattina presto, fra tintinnii di tazze e profumo di caffé, ci si scambiano le prime chiacchere, fra i nuovi arrivi alla casa e le ultime del mondo, successivamente dirigendosi in premura verso i rispetttivi ospedali di cura. La maggior parte di noi fa ritorno alla sera tardi, stanchi, traboccanti di speranze e talvolta anche di delusioni. All'imbrunire più che una tiepida buonanotte, il quadro appare come un delicato risveglio, nell'unione tessuta da un sottile filo del dolore che accomuna ognuno di noi, fra deliziosi profumi e rumori di pentole, come in una grande numerosa famiglia, ci si raccontano le ultimissime della giornata, incontrando in quei volti, provenienti da varie regioni, dei nuovi amici, salutandone a volte anche dei vecchi, dai sessanta ai tre anni. Dopo aver riordinato le stoviglieutilizzate, come si farebbe d'altronde in casa propria, alcuni si dirigono verso le proprie stanze esausti, altri si raccolgono nel piccolo salottino sui divani, a gustare spensierati programmi televisivi oppure qualche bel film, fra commenti, uncinetti e computer, speranzo che la maggioranza approvi il programma da te preferito. Queste ultime si alternano solitamente a bellissimi viaggi organizzati dalla comunità e a feste natali o pasquali, che purtroppo alcuni di noi passano obbligatoriamente per cure su a CasAmica, dove ricevono ugualmente una pura e intensa atmosfera familiare. Recentemente ho avuto la conferma che certi miei sentimenti verso la Casa sono del tutto fondati, con una magnifica festa di compleanno a sorpresa insieme ad una ragazza, con tanto di deliziosa torta alla frutta e regali di ottimo gusto. Diccicile è concretizzare in parole comprensibili la vita che scorre nelle fondamenta di questa Casa, di tutte quelle persone che dimostrano al mondo che ancora esistono degli uomini capaci di utilizzare il proprio cuore, dedicandolo all'eccelsa divina bellezza dell'Amore per il prossimo. CasAmica, grazie di esistere>>.

La vita è bella - Paola Bignardi (nelle migliori librerire)

Alessia, una comune adolescente piena di voglia di vivere e di affrontare il mondo con entusiasmo e spensieratezza, viene improvvisamente fermata da una malattia devastante, una terribile esperienza che mai un giovane può mettere in conto nei propri progetti. La ragazza impara a non lasciarsi sopraffare dall'angoscia, trasformando anzi in energia nuova e positiva la paura e la rassegnazione, e facendo di questo passaggio doloroso della sua breve esistenza terrena un palcoscenico della fede e della speranza: arriva così a comprendere sotto una luce nuova il significato della vita, la sua inestimabile ricchezza, spesso appannata da ciò che è effimero e passeggero, maturando una profonda consapevolezza che ha voluto comunicare a chi le stava intorno e che, anche attraverso questo libro, continua a testimoniare anche dopo la morte.

“La storia di Alessia, un angelo volato in cielo – Articolo su Famiglia Cristiana”

Famiglia-Cristiana_Alessia.pdf
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"Memorial Alessia Guccini – Articolo su Il Vento”

Il Vento - Settimanale - Memorial Guccin
Documento Adobe Acrobat 1.3 MB

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Via Cesare Saldini 26 – 20133 Milano
 tel.  02 76114720 fax 02 71040269 – tel. e  fax 02 89695010

 e-mail: segreteria@casamica.it -  codice fiscale 97111240152 
Iscr. Nel Reg. Reg. del Volontariato al foglio 483 – progress. 1927 sez.A  sociale
CREDITO VALTELLINESE, ABI 05216, CAB 01627, AG, 22 DI MILANO, NUMERO CC 92070 intestato a CASAMICA ONLUS IBAN: IT09C0521601627000000092070

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Il brano che ci ispira

Roberto Bignoli

Roberto Bignoli, il cantautore italiano di ispirazione cristiana più conosciuto nel mondo, che ha deticato una canzone a Papa Giovanni Paolo II, "Non temere-Don't be afraid", realizzata insieme a Nico Fortarezza, musicista e cantautore noto per la sua collaborazione con Enrico Ruggeri.

Ultimo messaggio di Medjugorje
giovedì 2 novembre 2017 Cari figli, guardando voi riuniti intorno a me, vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano amore e conforto, ma nessuno glielo offre. Vedo anche quelli che fanno il male perché non hanno buoni esempi, quelli che non hanno conosciuto mio Figlio. Quel bene che è silenzioso e si diffonde per mezzo delle anime pure è la forza che sostiene questo mondo. I peccati sono molti, ma c’è anche amore. Mio Figlio vi manda me, la Madre, la stessa per tutti, affinché vi insegni ad amare per comprendere che siete fratelli. Desidera aiutarvi. Apostoli del mio amore, è sufficiente un vivo desiderio della fede e dell’amore e mio Figlio l’accoglierà, ma dovete esserne degni, avere buona volontà e cuori aperti. Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate mio Figlio, Dio nato da Dio, il meglio possibile; che conosciate la grandezza del suo amore, di cui avete molto bisogno. Lui ha accettato i vostri peccati su di sé, ha ottenuto per voi la redenzione e in cambio vi ha chiesto di amarvi gli uni gli altri. Mio Figlio è amore. Egli ama tutti gli uomini senza differenza, tutti gli uomini di ogni paese e di ogni popolo. Se viveste l’amore di mio Figlio, figli miei, il suo Regno sarebbe già sulla terra. Perciò, apostoli del mio amore, pregate! Pregate che mio Figlio ed il suo amore vi siano più vicini possibile, affinché siate un esempio d’amore ed aiutiate tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio. Non dovete mai dimenticare che mio Figlio, uno e trino, vi ama. Amate e pregate per i vostri pastori. Vi ringrazio.
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